Visita in Brasile #3

28 febbraio

Boa Vista dista 135 km. da Caracarai, un grande municipio che con Iracema è la zona missionaria più estesa della diocesi, 61.000 kmq. La strada è buona! Si viaggia spediti con don Enrico fidei donum di Vicenza, ormai da un anno in Roraima, ci accompagna per la seconda volta in questi luoghi, dopo la prima visita avvenuta nel febbraio 2015.

Si passano zone deserte e brulle, anche i fiumi sono quasi in secca, si aspettano le piogge come una benedizione.

20160301092827

È la tarda mattinata della III domenica di quaresima quando facciamo visita alla comunità cristiana di Caracarai. Incontriamo Ana, Maria Jose, Maria das Graças, parte dell’equipe di Brasilia. Pe. Jomelito, il parroco, oggi è assente. Sono ormai dieci anni che la diocesi di Brasilia ha assunto questo territorio e ora è pronta a riconsegnarlo dopo un susseguirsi di trenta operatori tra laici, religiose, preti e diaconi.

20160301092914

Già l’anno scorso avevamo fatto un passaggio di conoscenza e ora siamo qui per conoscere in profondità e immetterci dentro a questo cammino, a Dio piacendo.

Il nostro momento è fatto di ascolto, dialogo, approfondimento. È certa subito una cosa: è stato eccezionale il lavoro eseguito a livello logistico, nelle case e nell’area dei campi antistante, veramente tutto eseguito con un senso di futuro e di accoglienza per il passaggio di testimone nell’équipe di lavoro a servizio di questa Chiesa. Si è qui per una futura e possibile cooperazione, ma nel frattempo si impara da una Chiesa sorella che chiude dopo un decennio di intenso lavoro per ricominciare in altri continenti. Segno di libertà e gratuità, segno ecclesiale di responsabilità, oltre “le nostre cose”, per abitare la casa comune dell’evangelizzazione.

20160301093034

Caracarai conta circa 20.000 mila abitanti; nell’area cittadina ci sono 4 comunità: San Josè operario, (situata vicino alla canonica; qui c’è pure una grande sala parrocchiale oltre ad altre sale per la catechesi); santa Lucia, sant’Antonio e la comunità della Madonna della Liberazione, patrona del municipio; il 24 settembre c’è la festa patronale. L’area rurale consta di 9 comunità; quando si resta fuori per una settimana di missione ci sono alcune famiglie che ospitano i missionari.

Il municipio di Iracema conta circa 10.000 abitanti, ha tre comunità, di cui una è la Fazenda esperança (comunità di recupero per tossicodipendenti di matrice focolarina); in città è presente una famiglia religiosa: le Figlie della carità (Vincenzine).

Le comunità che si trovano lungo il basso Rio Branco (chiamate appunto “ribeirinhas”) sono 24, divise in quattro poli dove ci si può fermare e fare base durante il tempo della visita missionaria. Ci sono infatti dei punti di ritrovo per tutte piccole comunità. Le missioni lungo il Rio Branco avvengono due volte all’anno, legate alla consistenza o secca del fiume. Dieci giorni di preparazione per i 15 operatori (operatori della parrocchia e operatori diocesani volontari), che per un mese si mettono a disposizione per scendere con la barca della parrocchia, lungo il fiume Rio Branco, con la guida di un macchinista che si occupa specialmente del mezzo, la cui capienza é, appunto, di 15 persone. La missione-missão dura un mese e fondamentalmente consiste nel preparare ai sacramenti i bambini, adolescenti e adulti nelle comunità consolidate oltre ad un approccio di prima evangelizzazione nelle zone non ancora raggiunte.

Come si diceva in ognuno dei quattro poli missionari possono essere ospitati fino a quattro operatori, qui si fermano per formare, fare catechesi per una decina di giorni. Il missionario passa poi per amministrare i sacramenti.

La prima comunità che si chiama Santa Maria è a due giorni di barco; più avanti si incontrano le comunità di Cachoeirinha, Caicubi e, l’ultima, Xixaù. La liturgia in queste zone è impostata in modo classico; sembra che non ci siano stati passaggi di inculturazione, a differenza di altre regioni del Brasile. Il costo della missione Ribeirinha è ripartita tra le parrocchie della diocesi di Roraima attraverso una colletta fraterna, questo è un concreto segno di fraternità e di mandato missionario di tutta la comunità.

L’aspetto ecumenico che vorremo sottolineare come una sfida ancora e sempre aperta, sono le circa 53 chiese di altre dominazioni cristiane, ma non c’è in questa zona ad oggi un dialogo avviato.

Priorità di tutta la pastorale locale è la formazione dei leaders delle comunità. Non c’è una grande programmazione nella formazione e soprattutto che coinvolga tutti insieme, se non un incontro all’anno dei leaders delle molteplici comunità. Infatti la maggior parte della formazione viene fatta nelle singole comunità dopo l eucarestia. È questa la sfida per le comunità missionarie, far crescere e formare leaders al suo interno. Nelle comunità rurali invece, dove non ci sono équipe formate, passa il padre missionario, fa formazione e celebra i sacramenti dell’iniziazione lo stesso giorno.  Ecco l’importanza di formare leaders di comunità! La settimana dell’equipe di Brasilia è alternata dai vari impegni: al martedì visita agli anziani e ammalati, il mercoledì invece il rosario nelle case e l’eucarestia; nel caso in cui il padre sia assente, ci sono i ministri della Parola e dell’eucarestia che presiedono la celebrazione. Quando ci sono le uscite per le settimane di missione ci si organizza per i vari momenti comunitari.

Interessante il gruppo denominato “Ministri della Speranza”, un gruppo di persone formate che fanno le visite alle persone che hanno perso un loro congiunto, per sette giorni, ogni giorno in modo metodico, un argomento per giorno attraverso il segno dell’accensione di un cero; il settimo giorno si va in chiesa per la messa, che nella cultura brasiliana sostituisce generalmente il funerale.

La pastorale giovanile si sta sviluppando molto bene in questa zona, l’equipe è diventata un punto di ritrovo e di incontro, ora è il tempo di consolidare questa formazione. Anche dalle messe celebrate alla sera si percepisce la bella coesione e uno spirito comunitario molto forte da parte dei giovani.

36

Ci è sembrato significativo essere qui in questa domenica, è stato un momento di condivisione, e capiamo quanto in questi anni le comunità sono cresciute attraverso le messe che celebriamo in città. Molto partecipate e preparate bene. I luoghi sono composti e dignitosi. L’accoglienza è di un affetto profondo, si percepisce il desiderio della strada e del cammino da poter condividere. Che bello, ogni domenica al termine della messa la comunità si ritrova a cenare a condividere il pasto, e in occasione della nostra presenza s’innesca pure una festa popolare, colorata di volti giovani ed entusiasti.

Ormai sono le 21.30 e la strada del ritorno in capitale attende il nostro passaggio. Partiamo contenti, grati al Signore per questo approfondimento ulteriore sulla storia di questa Chiesa, e in particolare di questa zona missionaria a cui Dom Roque aveva pensato ad una presenza di esperienza. Anche per don Enrico la giornata è stata intensa e bella! Si esprime poi sulla reciprocità di questa possibile collaborazione e quale frutto può portare per le nostre Chiese. Arriviamo all’area Santa Rosa di Lima, nella periferia sud di Boa Vista, dove i fidei donum di Vicenza operano da sette anni. Un saluto veloce e un arrivederci a domani.

20160301123058-1

La mattinata del 29 febbraio chiude la nostra permanenza, è fatta di condivisione con don Giancarlo, amministratore diocesano, ed esprimiamo tutta la gratitudine per la domenica vissuta in Caracarai, e di aver visto i bei lavori fatti nella casa parrocchiale e per aver visto una comunità vivace e accogliente.

Il volo per Brasilia è alle 13.30, allora via insieme per un pranzo veloce, attendiamo per il caffè gli amici di Vicenza oltre alle suore Orsoline, che caramente hanno pensato di farci una sorpresa e accompagnarci all’aeroporto.

20160301123057

I giorni son passati come una foto istantanea, veloce nello svilupparsi e nel farsi vedere in tutta la sua bellezza, ma i colori sono ben impressi nel cuore e negli occhi.

Sale così, tra questi nostri pensieri, verso il cielo, oltre le nubi l’aereo della Tam, sotto di noi rimane la città di Boa Vista, ma portiamo con noi tutto il suo significato che possiamo tradurre, in belvedere, bella vista!

Annunci