Sabato Santo in Thailandia

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.

(da una antica omelia)

Il sole é ancora alto in questo tardo pomeriggio, brucia oggi piú che mai, cerchiamo un pò di ombra per riposare un pò! stanno arrivando per la grande veglia, per il momento della Risurrezione, un attimo e la Vita cambia. il fonte battesimale é preparato, venti tra fratelli e sorelle accoglieranno il dono dellimmersione in Cristo, dopo anni di discepolato, di ascolto della parola… eccoli i protagonisti di un si ad una chiamata.

Come una perla preziosa dai mille riflessi la Chiesa di Cehom é al centro della vita di questo villaggio.
Oggi le sue porte si aprono e si chiudono silenziosamente a chi sta arrivando dai luoghi piú lontani, dalle montagne, borsa a tracolla, varcano come pellegrini la soglia. Le ore passano, i preparativi fervono, il centro si affolla ormai prorompente di gioia, ma nella cappella cé un via vai di piedi che hanno camminato tutto il giorno. il cuore ha viaggiato ed é qui ora per accogliere la misericordia di Dio e dei fratelli, li separano i molti villaggi, le etnie e lingue diverse ma qui dentro cé un solo abbraccio misericordioso, non cé traduzione, si capisce. cé un solo parlare.

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Si accostano al perdono nel silenzio, sulla parete il padre misericordioso di Rembrandt, sotto il cricifisso é addossato all’altare, solo legno, spoglio. Lo si prega, lo si ammira, in adorazione. Siamo in ginocchio, tutti, sulle stesse domande! Su Dio… incredibile fino a questo punto può arrivare? Sul mondo… perché non si ferma, perché non riflette? Sulla vita… le sofferenze non diminuiscono, sono cosí grandi, cosí inspiegabili…

I ventilatori ci sollevano dalla calura  scorgo cosí come balsamo il ringraziamento di una ragazza karem, chiedo in un inglese cucito su misura per l’occasione: “what prayer is this…che preghiera é?”

É il salmo 15:

“Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene».
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro.”

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Gli occhi si chiudono su queste parole, e sono ritornello che prepara alla veglia.
Il pomeriggio si sta spegnendo, il sole abbassa la sua luce, le risate tra i viottoli della Missione cominciano a sentirsi, ormai sono le 18 e per tutti cé un piatto di riso e un pò di di sugo da condividere.

 

La gente con semplicitá chiede di don Beppe. Si é ottimisti. La preghiera e le preghiere da ogni parte sono forti e grandi, ma anche umili e semplici come la bellezza di questi fratelli. Lo accompagnamo stasera: é nella veglia con noi.

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