Ottobre Missionario in Thailandia

Le chiese asiatiche sono tutte di dimensioni estremamente piccole, ad eccezione della chiesa filippina. Per queste comunità la dimensione missionaria è sinonimo di esistere. Non c`é attività pastorale o iniziativa che non abbia il linguaggio e lo scopo di raggiungere i non cristiani, di condividere il vangelo con altre fedi e spiritualità.

Questa situazione facilita la gratitudine verso i missionari e incoraggia l’atteggiamento del dialogo. C’è pero anche un limite: tutto è talmente missionario che rischia di dimenticare la dimensione ad gentes. Le chiese asiatiche sono molto attente al loro interno ma non hanno propensione a guardare fuori di sé. In Thailandia, dove lavoro e coordino l’Ufficio Missionario diocesano di Chiang Mai, quasi non si conosce nulla della vita cristiana dei paesi limitrofi, da poco unificati in una specie di Comunità del Sus Est Asiatico (ASEAN).

img_1802

Non c’è interesse a confrontarsi e a relazionarsi con altre chiese ugualmente piccole. Africa, America ed Europa sono solo concetti generici. Per la gente esiste solo la Thailandia e ciò che è in relazione con la Thailandia. Ecco allora che il lavoro missionario, anche dei fidei donum, è quello di ricordare la dimensione cattolica della Chiesa e la corresponsabilità nella diffusione del Vangelo ad ogni popolo e cultura. Il mese di ottobre è tutto centrato sulla recita del rosario, di cui c`’e una grande devozione.

Nell’esperienza delle comunità è assente la stessa Giornata Missionaria Mondiale. Il servizio dell’Ufficio Missionario è quindi prezioso e semplice. Ha centrato la sua proposta in creare l’habitus di ricordare i momenti che ci allargano gli orizzonti: La giornata dell’Infanzia Missionaria, la Giornata di preghiera per la Cina, la Giornata Missionaria Mondiale e la Giornata di sostegno alla Congregazione Missionaria Thailandese (da poco attiva presso le comunità del Laos e della Cambogia).

Ci siamo proposti di elaborare materiali che riescano a diventare tappe obbligatorie nel calendario cattolico locale. Invitiamo i sacerdoti e i religiosi a realizzare qualche iniziativa specifica che apra lo sguardo oltre il confine, prepariamo del materiale semplice da usare a livello familiare o comunitario per aggiungere conoscenza, interesse e solidarietá verso luoghi altrimenti sconosciuti e marginali. Per noi è importante che inizi ad essere pane quotidiano il ricordo di altre comunità cristiane nel mondo.

Proponiamo alcuni film ai gruppi giovanili (anche se non esistono molte proposte valide tradotte o almeno sottotitolate in thai), elaboriamo brochure, poster, abbiamo creato un canale su youtube per fare arrivare anche a luoghi lontani certe esperienze di chiesa universale (ci sono di grande aiuto i viaggi frequenti del Papa e gli eventi internazionali).

In un contesto completamente estraneo agli eventi di Chiesa (la gente non conosce il Papa e non passano notizie ecclesiali per i canali televisivi) ogni elemento che dia spunti e immagini è graditissimo. L’anno scorso ogni settimana del mese di ottobre abbiamo proposto di pregare il rosario per i cristiani dei paesi vicini alla Thailandia (Myanmar, Laos, Cambogia e Malesia). Abbiamo dato notizie e statistiche di quelle comunità e abbiamo fatto girare qualche esperienza proveniente da quelle terre. I poster di quell’ottobre sono ancora esposti in qualche chiesa per dare a tutto la possibilità di informarsi. Quest`anno abbiamo scelto di dare un taglio non geografico alla recita del rosario: ogni settimana invitiamo a pregare per una ‘periferia esistenziale’ a cui il Papa ci sollecita. Cosi sono state scelte le situazioni delle vittime della tratta, dei disabili, dei carcerati e dei rifugiati. Tutte situazioni molto note in Thailandia ma slegate dalle dimensioni mondiali e assolutamente estranee all’attenzione pastorale e missionaria.

img_1804

Per favorire la diffusione di questo materiale si organizza un evento formativo per tutti i missionari provenienti da altri paesi e che svolgono il loro servizio in Chiang Mai. Nel territorio della diocesi ci sono circa 70 missionari di diverse congregazioni di diverse provenienze: Filippine, Pakistan, India, Spagna, Italia, Vietnam, Myanmar, USA, Francia, Brasile, Colombia, Messico… tutti con il carisma dell’ad gentes. A loro è stata offerta quest’anno l’occasione di approfondire la Evangelii Gaudium ed è stato chiesto di farsi fautori del lavoro di animazione missionaria presso le scuole e le parrocchie.

La cosa sembra bene avviata anche se ci rendiamo conto che inscrivere nel DNA delle comunità l’atteggiamento di apertura universale non è cosa di pochi anni. Confidiamo che le iniziative intraprese a lungo andare possano essere calendarizzate e assimilate nello spirito dei cristiani. Sappiamo di contare nella preghiera di voi tutti e speriamo che il grande lavoro di animazione missionaria da decenni svolto a Padova resti inciso nella prassi e nella spiritualità delle parrocchie.

Don Attilio de Battisti

Annunci